02.02
Sì, ce l’abbiamo fatta… anche stavolta abbiamo portato a casa il risultato e ciò nonostante i contrattempi dell’ultimo minuto, la mancanza di Trecilindri ed i suoi costretti al ritiro (Marco, scelta difficle ma sacrosanta), il freddo, la stanchezza e la neve… ma taaaanta neve…
Comunque andiamo con ordine:
La partenza l’avevamo già posticipata per risolvere gli ultimi inconvenienti e per riuscire magari a ricaricare le batterie (le nostre) un’altra oretta, ma tant’è che causa un bagaglio ribelle (più fissavo una borsa più si allentava l’atra, più la sacca scivolava più le madonne s’impennvano) sono riuscito a raggiungere Bird con una buona mezz’oretta di ritardo… in perfetto GattoStyle…
Comunque, ore 01:30 muoviamo da Fiano Romano con una finestra meteo più che buona almeno fino al confine… poi si vedrà…
Il passo si fà subito tirato tant’è che siamo costretti a fare la prima sosta carburo dopo appena 150km
…a Bird je s’era chiusa la vena e pensava che dovesse tenere la sua YamahaSiderale sempre e dico sempre, in piena zona ross.a… vabbè!
Dopo due reddebulle l’una di seguito all’altra, Bird torna sulla terra e riprendiamo il viaggio con buon passo veloce e costante.
Passiamo Arezzo col suo freddo del Ghezzo, gli Appennini belli “tranquillini”… seeee, Modena, Verona e via via fino al Brennero… anche lì stata pulita e passo veloce con temperatura che non sarebbe poi scesa oltre i -8
Per incontrare qualcuno con la nostra stessa meta siamo dovuti arrivare alla prima sosta in terra d’Austria, dove mentre ci gustavamo un PicantoLeberCoso mit Tea&Kafe ti vediamo arrivare 6 Harleyisti belli come il sole in parata serrata nei loro gilet di pelle marrone con tanto di fregi&nomine guidati da…. una GS100
Le autoban sono ovviamente linde e pinte ed il proseguo non presenta prooblemi particolari tranne che per alcuni tratti moooolto freddi.
Ok andiamo avanti… comincia quel simpatico mix di pioggia e neve che non preannuncia nulla di buono…. meno km mancano alla meta e più la strada si fà insidiosa.
A Soli, 2km (edddicodue… mica uno!) dall’ingresso del raduno, la realtà si palesa in tutto il suo “splendore”
Sono circa le 14:30 di venerdì, nevica, fa freddo, 2km a piedi… dopo circa 13 ore di viaggio la stanchezza si fà sentire, siamo bagnati fuori per i fiocchi che si sciolgono al calore dei nostri vestiti e dentro per il sudore dovuto allo sforzo della camminata…ed ancora dobbiamo montare il campo!!!
Di Fedo ed i suoi nessuna traccia, scopriremo più tardi che sono arrivati a Solla ca 1ora dopo di noi… (mmminchia, rapidi però!), la neve presente in buca riduce gli spazi utili per montare le tende ed ai soliti posti già non c’entra più uno spillo…
continua a nevicare e stiamo facendo tardi…
Bird in missione ricerca, torna vincitore avendo scovato un posticino priciiiiso priciiiso per 4 tende non lontano dall’ingresso… dobbiamo fare in fretta, continua a nevicare e sono passate già altre due ore…
Ok! rapidi!!!
Spala la neve, sali all’ingresso a prendere la paglia, torna su a prendere la legna, risali a prendere altra paglia… dato che la strada la conosci prendi pure l’acqua, spiana la paglia, monta le tende….
e poi…
cerca di cucinare qualcosa, mangia qualcosa, fai un giretto all’imbiss (leggasi chioschetto spacciatore di birre, bevande&intrugli caldi), svieni in tenda.
nevicherà tutta la notte
……
il sabato mattina…
Con non poca meraviglia la mattina è serena, tiepida (si fà per dire) e soleggiata….
…soleggiata???
…come soleggiata!?!
CAZZO, se continuerà così in poche ore ci troveremo circondati da un unico, immenso, lastrone di ghiaccio… e ciò non è affatto bello!!!
In trentadue nanosecondi con Bird decidiamo che è più saggio muoversi ora, entro metà mattina, comunque non prima di aver buttato un’occhiata in giro e fatto le foto di rito…
Un grazie a Omone e a Stefano per le foto e lo splendido racconto del viaggio !!!!!!!!!!!
Racconto & Foto di : OMONE & BIRD






























Spettacolo puro!!!